Primi esiti e difficolta’ rilevate
Prosegue il concorso "Premiamo i risultati", promosso dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione e realizzato dal Dipartimento della Funzione Pubblica in collaborazione con il Formez (ottobre 2009).
L’impegno delle 416 amministrazioni partecipanti a realizzare i piani di miglioramento programmati assume ulteriore importanza alla luce del decreto legislativo di attuazione della legge delega n. 15/2009 che individua tra le dimensioni della performance di un’organizzazione pubblica da valutare, anche ai fini dell’incentivazione del personale, la qualità percepita (customer satisfaction), la qualità erogata e la partecipazione dei cittadini e degli stakeholder al miglioramento della qualità dei servizi.
Con la fine di ottobre saranno circa 100 le amministrazioni/uffici che avranno portato a termine il proprio piano di miglioramento, avendo la maggioranza pianificato interventi per tutta la durata del 2009 (conclusione prevista al 31 dicembre). Per 50 dei piani già conclusi sono state effettuate sinora le attività di valutazione finale, con il significativo risultato che oltre l’80% di questi riceverà il riconoscimento previsto dal regolamento del Concorso. A questo risultato ha certamente contribuito anche il supporto fornito in corso di realizzazione alle amministrazioni/uffici partecipanti e, in particolare, le attività periodiche di monitoraggio on line volte a verificare lo stato di avanzamento dei piani e le eventuali difficoltà di attuazione.
Una lettura dei risultati del secondo monitoraggio, effettuato da 330 amministrazioni/uffici e relativo ai piani con scadenza successiva al mese di luglio, emerge che l’86% è in linea con i tempi pianificati e che, nonostante alcune variazioni nei tempi delle singole attività, 4200 quelle complessivamente previste, le scadenze previste verranno rispettate. La percentuale di realizzazione media è pari a circa il 60%. 171 piani sono oltre il 60% di realizzazione. I dati confermano dunque, per la maggior parte delle organizzazioni, una buona capacità di pianificazione delle attività e dei tempi nonché uno sforzo realizzativo considerevole. Poiché la maggior parte dei piani prevede una durata annuale, c’è da considerare che, nell’arco di un anno le criticità di attuazione, attese e non, possono essere molteplici. Dai dati raccolti risulta che la criticità più frequente che le organizzazioni si trovano ad affrontare è relativa a carichi di lavoro non previsti. La logica del lavoro per emergenze è ancora presente nelle nostre organizzazioni e, in alcuni casi, può incidere pesantemente sulla realizzazione di attività pianificate e già calendarizzate. Al contrario, una difficoltà più direttamente connessa alle capacità di pianificazione, è quella relativa ad una dichiarata insufficiente disponibilità di risorse (umane, finanziarie, tecniche, logistiche) e rappresenta la seconda criticità più segnalata. La corretta pianificazione delle risorse necessarie è un elemento determinante della progettazione che non può essere trascurato. Anche le modifiche organizzative, intese come riorganizzazioni degli uffici e/o riallocazione delle responsabilità e il coinvolgimento di partner interni e/o esterni nella realizzazione degli interventi vengono segnalati come una criticità per la regolare attuazione dei piani.
Per i primi giorni di novembre è prevista la terza e ultima rilevazione degli stati di avanzamento.
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