Un progetto per la modernizzazione degli uffici giudiziari
Il DFP e il Ministero della Giustizia hanno avviato nel 2008, con la sottoscrizione di un protocollo di intesa, una collaborazione volta a migliorare la performance degli uffici giudiziari italiani attraverso il cambiamento organizzativo. A questo scopo è stata costituita un’unità strategica con il compito di definire la strategia di intervento e guidare le azioni conseguenti. Il presupposto di tale collaborazione è che, pur tenendo conto della specificità del settore, sia possibile applicare logiche e strategie comuni a quelle impiegate nella modernizzazione delle altre pubbliche amministrazioni italiane.
Proprio in questo quadro, si colloca il progetto "Diffusione di best practices presso gli uffici giudiziari italiani" che, a partire dall’esperienza di Bolzano, intende estendere tale buona pratica ad altri uffici giudiziari. La procura di Bolzano, infatti, attraverso un progetto finanziato dal Fondo Sociale Europeo, è riuscita a riorganizzare l’ufficio per processi di lavoro, formare, qualificare e motivare il personale, stendere il bilancio sociale e la carta dei servizi, ridurre i costi di gestione del 50% ed ottenere la certificazione del sistema di qualità secondo standard europei.
Le dimensioni del progetto sono ragguardevoli in termini di regioni italiane coinvolte, numero di uffici e finanziamento complessivamente attivato.
Hanno aderito, infatti, tutte le regioni e le province autonome, che hanno deciso di finanziare attraverso i loro POR tale intervento, condividendo la valutazione circa l’importanza del buon funzionamento della giustizia per lo sviluppo economico e sociale del paese e dei suoi territori.
Sono coinvolti, a fine 2010, 96 uffici giudiziari selezionati dall’unità strategica, tra tribunali, tribunali per i minorenni, procure, corti d’appello, uffici di giudici di pace, variamente distribuiti sul territorio nazionale, con una presenza maggiore in regioni come Calabria, Sicilia, Campania e Lombardia (dai 7 ai 12 uffici).
Le azioni promosse mirano a favorire il percorso di modernizzazione degli uffici giudiziari attraverso l’analisi dei processi e la riorganizzazione degli uffici, l’utilizzo di tecnologie, la definizione della Carta dei servizi, la costruzione del bilancio sociale, la certificazione di Qualità ISO 9001:2000 e il miglioramento della comunicazione verso i cittadini ed i media. E’ inoltre previsto l’utilizzo del Caf, per l’autodiagnosi organizzativa necessaria alla revisione dei processi e dell’organizzazione. Tale autovalutazione si basa sul Caf Giustizia, realizzato sempre nell’ambito della collaborazione tra Dipartimento Funzione Pubblica ed il Ministero della Giustizia.
L’esperienza della Procura della Repubblica di Bolzano
giustizia, gestione performance




