Mettiamoci la faccia all’estero: le rilevazioni delle sedi diplomatiche italiane
Con l’avvio della rilevazione nel mese di novembre da parte del
consolato italiano di Shangai (Repubblica Popolare Cinese), arrivano a sei le sedi del Ministero degli Affari Esteri che stanno utilizzando Mettiamoci la faccia.
Nel mese di agosto, invece, i consolati generali d’Italia a
Johannesburg (Sudafrica) e
Londra (Regno Unito) si sono aggiunti a quello di
Casablanca (Marocco), che ha avviato la rilevazione della soddisfazione dell’utenza nel mese di marzo 2010; e al
consolato italiano di Mar del Plata (Argentina), che è stato il primo ad adottare nel settembre 2009 il sistema delle tre 'faccine' .
Oltre alle sedi consolari, è presente anche l’ambasciata d’Italia a Bucarest (Romania) che ha dedicato
una pagina all’iniziativa all’interno del proprio sito istituzionale.
Mettiamoci la faccia è stato applicato sui servizi erogati allo sportello. Ad oggi sono 30 gli sportelli attivi e la sede consolare di Londra detiene il primato, per numero di sportelli e giudizi raccolti.
I servizi offerti dalle sedi diplomatiche e sottoposti a giudizio di tutti i connazionali, sono:
- anagrafe
- cittadinanza
- leva
- notarile
- servizi elettorali
- passaporti
- pensioni
- stato civile
- studi
- adozioni
- visti
Ad oggi, più di 9mila concittadini hanno così potuto esprimere, all'estero, la propria valutazione sulla qualità dei servizi ricevuti. Il tasso di partecipazione medio si aggira intorno al 38% e 9 utenti su 10 si dichiarano soddisfatti del servizio ricevuto. Il motivo di insoddisfazione più ricorrente è il “tempo di attesa” (espresso dal 46% degli utenti), seguito dalla “risposta negativa” (25%). In coda troviamo la “necessità di tornare” (16%) e la “professionalità dell’impiegato” indicata solo dal 13% di utenti insoddisfatti.
Nei prossimi mesi è previsto l’ampliamento dell'iniziativa ad altre sedi diplomatiche italiane all’estero.
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