Con il bilancio di responsabilità sociale anche i giudici decidono di farsi giudicare

24 gennaio 2013 - Sabato 19 gennaio a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, è stato presentato il Bilancio di Responsabilità Sociale (BRS) del Tribunale di Milano per l'anno 2012. Alla presenza del Sindaco Giuliano Pisapia, che ha ospitato l'evento, e del Presidente della Corte d'Appello di Milano Giovanni Canzio, la Presidente del Tribunale Livia Pomodoro e Claudio Castelli, Presidente aggiunto ufficio GIP e responsabile dei progetti di innovazione, hanno "aperto" l'ufficio giudiziario alla società civile mostrando i risultati dell'anno appena trascorso

Il distretto del Tribunale di Milano comprende 29 Comuni della cintura metropolitana, per una popolazione di riferimento di oltre un milione e ottocento mila abitanti, circa il 20% della popolazione della Regione Lombardia. Il Tribunale gestisce oltre 98.000 procedimenti, tra rito civile, penale e altri procedimenti.

La seconda edizione del Opens external link in new windowbilancio sociale, realizzato nell'ambito del progetto interregionale/transnazionale di “Diffusione di best practices presso gli uffici giudiziari italiani”, ha posto l'attenzione sull'attuale crisi economica e sociale che sta attraversando il Paese. Attraverso i dati sulle procedure giudiziarie, è possibile leggere la crescita di disagio socio-economico della popolazione e delle imprese.

La sofferenza del mondo produttivo viene fotografata dal dato sui nuovi fallimenti iscritti nel registro del Tribunale nel corso del 2012, oltre 1.200, il 91% in più rispetto ai fallimenti registrati nel 2008, all’inizio della grave crisi economica di questi ultimi anni. Questo fenomeno si ripercuote anche sulle cause relative ai rapporti di lavoro che vengono conclusi con inadempienze da parte delle imprese, ormai al collasso finanziario. Negli ultimi due anni, in cui le conseguenze della crisi si sono fatte più acute,  le cause legate alla mancata liquidazione del TFR sono cresciute del 53%. La sofferenza del sistema produttivo si ripercuote sulle dinamiche economiche delle famiglie, nel 2012 sono cresciuti di oltre il 25% gli sfratti, le esecuzioni mobiliari del 33% e quelle immobiliari del 49%. Di contro diminuiscono le cause di separazione e divorzi. Le persone rinviano le proprie scelte di vita personale a momenti migliori dal punto di vista economico e reddituale, preferendo in questo momento le procedure consensuali che richiedono tempi e costi di procedura minori.

Il quadro di crisi ha ulteriormente confermato la vision già perseguita dal Tribunale, basata sulla considerazione che l'ufficio giudiziario non può essere inteso e gestito come un "monolite organizzativo", bensì come un attore del sistema territoriale in cui è attivo. Un attore che deve interagire con la società civile e il sistema istituzionale e produttivo che lo circonda e a cui fa da riferimento per la risoluzione delle controversie civili e la condanna dei reati penali. Un soggetto che, pur mantenendo la propria autonomia decisionale e il proprio ruolo super partes, non può non considerare le esigenze dei propri stakeholders; siano essi altre istituzioni pubbliche, imprese o singoli cittadini.

Per raggiungere questo obiettivo il Tribunale di Milano ha già da alcuni anni elaborato un piano strategico finalizzato all'innovazione delle modalità di erogazione dei propri servizi. Il bilancio di responsabilità sociale si inserisce in questo quadro di riferimento evidenziando l'aspetto di apertura e trasparenza che il Tribunale intende perseguire,. Per questo alla presentazione del BRS sono stati chiamati ad intervenire rappresentanti di tutte le categorie di stakeholders del Tribunale,  oltre al Sindaco e alla Corte d'Appello, anche il Consiglio Nazionale Forense,i soggetti  istituzionali di riferimento dell'ufficio giudiziario. Ma anche Confindustria e la Camera di Commercio, a rappresentanza del mondo produttivo, la Segreteria Generale di CGIL, a rappresentanza dei lavoratori, La CONSOB, a rappresentanza del sistema finanziario.

Le numerose iniziative attivate in questi anni dal Tribunale di Milano  finalizzate a migliorare le proprie procedure interne ed attivare nuove modalità di erogazione dei servizi alla propria utenza, hanno prodotto risultati confermati  da dati sorprendenti  Il Tribunale di Milano, pur operando ormai da anni con una dotazione organica inferiore complessivamente di oltre il 20% a quella prevista ufficialmente, mostra standard di servizio paragonabili agli uffici giudiziari della UE e in molti casi sopra la media nazionale. Inoltre quest'anno, per rispondere ai fenomeni socio-economici prima descritti, è ulteriormente aumentata la produttività degli uffici che si occupano di lavoro, +13% di processi conclusi, fallimenti +29%, esecuzioni mobiliari +41% ed immobiliari +48%.

I risultati del bilancio sociale non si limitano ai dati interni, ma presentano anche le iniziative che il Tribunale si impegna a sviluppare o ha già intrapreso. Tra le iniziative più significative e rappresentative dell'apertura perseguita è stato citato il progetto d'attivazione di uno spazio per l'accoglienza dei testimoni dei processi, affinché venga valorizzata e salvaguardata la loro funzione sociale.  Ma anche il progetto che coinvolgerà tutti gli uffici giudiziari ospitati nel Palazzo di Giustizia, finalizzato a fornire un supporto informativo e logistico a tutti gli utenti, rilevati in oltre 5.000,  che ogni giorno frequentano l'edificio.

Il bilancio sociale non ha tralasciato gli aspetti finanziari e l'impatto economico delle attività del Tribunale, mostrando le "luci" ma non tralasciando le "ombre". Se da un lato molto si è fatto per migliorare le modalità di riutilizzo sociale per i beni sequestrati alla criminalità organizzata, si segnala anche come i fenomeni di crisi economica e dei mercati abbiano causato un forte abbattimento del valore di vendita dei beni confiscati o espropriati nel corso dei procedimenti, in particolare quelli che coinvolgono le esecuzioni immobiliari. Per rispondere a tale criticità e salvaguardare i diritti e le prerogative di tutte le parti, il Tribunale sta individuando modalità di promozione e vendita dei beni che permettano un ulteriore abbattimento dei costi di gestione e migliore visibilità dei beni messi in vendita.

Il BRS stima anche il volume economico delle procedure gestite dal Tribunale e restituito in diverse modalità alla società, attraverso la generazione di tributi, ma anche la creazione di valore dalla vendita di beni e la restituzione di somme ai creditori, valutandolo in circa 163,8 milioni di euro, ben al di sopra dei costi generati dal funzionamento della macchina giudiziaria (stimati in circa 74 milioni di euro l'anno).

In conclusione,  l'obiettivo del Tribunale, perseguito attraverso la presentazione annuale del Bilancio Sociale, è sintetizzato nell'illustrazione di copertina del BRS, che riprende l'affresco di Carrà "Giustiniano che amministra la Giustizia" presente a Palazzo di Giustizia di Milano. Nel dipinto l'Imperatore è ripreso nell'atto di amministrare la Giustizia. La caratteristica principale però, è data dalla presenza di una donna e un bambino che osservano da vicino l'atto giudiziario. Così oggi il Tribunale di Milano si pone come obiettivo la massima apertura nei confronti dei cittadini, citando l'intervento finale della Presidente Pomodoro "è giunto il momento che anche i giudici si lascino giudicare", consapevoli di lavorare per perseguire il Bene comune.

Ultimo aggiornamento:  31/10/2014

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