A Corsico si va a scuola di legalità

21 febbraio 2013 - L’amministrazione del Comune di Corsico – comune di circa 35.000 abitanti in provincia di Milano - appena insediatasi ha iniziato ad operare affinché la legalità diventasse un vero e proprio livello essenziale di cittadinanza da conseguire, grazie alla consapevolezza che solo attraverso la promozione della legalità un comune può fare la propria parte per combattere una piaga che affligge il nostro paese

L’attivazione di un gruppo di lavoro specifico denominato “Gruppo Legalità” e l’avvio di una serie di importanti iniziative culturali e operative sul territorio stanno contribuendo a fare di Corsico un punto di riferimento nella promozione della legalità tra i comuni.

Il filo rosso della legalità nell’esperienza di Corsico

La legalità è un concetto. E come ogni concetto può essere il filo rosso che connette tutti i punti di un insieme di azioni complesse e che mal si adatta ad essere declinato in maniera puntuale. Per questo il Comune di Corsico ha ritenuto che fosse necessario innervare con il concetto di legalità tutta la propria azione.

Lo sforzo che il Comune di Corsico sta facendo è quello di far comprendere con i fatti che “legale conviene”, e dimostrare con i fatti che il gioco cooperativo tra i diversi attori sociali contribuisce concretamente al benessere di una comunità investita oltre cge  degli effetti devastanti della crisi economica contemporanea, da fenomeni di illegalità diffusa: il gioco d’azzardo, l’evasione fiscale, la corruzione.

Il "Gruppo Legalità"

Il comune di Corsico ha deciso di affrontare il problema innanzitutto come ente locale. Si è pensato che operare per il fine della promozione della cultura della legalità non fosse appannaggio di un solo settore o solamente di alcune figure dell’amministrazione. E’ stato quindi costituito il cosiddetto “Gruppo Legalità”, composto da dirigenti e da rappresentanti di tutta la macchina organizzativa: tributi, polizia locale, comunicazione, servizi culturali, servizi educativi, ufficio demanio, segreteria, ufficio legale, ufficio tecnico.

Per consolidare l’attività del gruppo, per incardinarla nelle attività dell’ente, è stato inserito nel Piano Dettagliato degli Obiettivi 2012 il cosiddetto “Progetto Legalità” che ha ricompreso tutte le attività del gruppo stesso: le attività finalizzate a costruire un sistema informativo che interconnetta le banche dati disponibili per individuare fattori di rischio “illegalità” e faccia emergere fenomeni di elusione fiscale, l’incremento delle attività di controllo della polizia locale, documenti e azioni per la lotta all’infiltrazione criminale negli appalti pubblici, l’attività di controllo e monitoraggio sulle legittimità all’interno della gestione del patrimonio immobiliare pubblico, l’attività di promozione di stili di vita più sobri con i “Bilanci di Giustizia”, le attività di promozione di una cultura della cittadinanza critica, attiva e responsabile fin dall’esperienza scolastica.

La “Scuola di Buone Pratiche di Legalità”

Nei mesi in cui il Gruppo Legalità ha iniziato a lavorare, è emersa l’esigenza di approfondire alcune tematiche. Il comune di Corsico ha quindi organizzato un ciclo di incontri di formazione rivolti non solo all’interno dell’ente, ma anche a tutti gli amministratori interessati (e ce ne sono sempre di più) a promuovere iniziative a favore della legalità nei propri territori.

Nel primo incontro si è parlato di gioco d’azzardo e delle possibili misure di prevenzione e contrasto che hanno dato vita ad un manifesto dei Sindaci contro il gioco d’azzardo che ha già raccolto decine di adesioni in tutta Italia.
Nel secondo incontro, che si è tenuto lo scorso 24 gennaio invece, sono stati affrontatati i temi  dell’economia e degli aspetti patologici provocati da comportamenti illegali. Uno dei nodi centrali emersi è la necessità di sviluppare un rapporto virtuoso tra amministrazione centrale e amministrazione locale per la promozione della legalità negli appalti e delle misure di accertamento preventivo circa il rischio mafiosità nelle imprese partecipanti alle procedure di gara. È emersa per l’ennesima volta la necessità di fare rete, perché la legalità non è un bene assicurabile solo dalle forze dell’ordine.

Da qui l’idea del protocollo con la prefettura per attivare azioni di diffusione della cultura della legalità volte all’individuazione di metodologie per garantire il controllo della regolarità amministrativa e contabile e vigilare affinché nell'esecuzione degli appalti vi sia il rispetto pieno della normativa antimafia e della tracciabilità dell'appalto.

E’ stato poi analizzato il fenomeno della corruzione e di come essa collochi il nostro paese in una zona di profondo rischio. Si è infine rilevato il forte nesso tra corruzione e sfiducia verso le istituzioni politiche tutte.
Cosa si può fare? Si possono introdurre Patti di integrità, sistemi di Redflags desumibili dagli Osservatori sull’integrità e sul risk management, si possono adottare Codici etici sulla scorta del lavoro fatto con la Carta di Pisa ad opera dell’associazione Avviso Pubblico.

Tra gli altri temi trattati, gli effetti nefasti sull’economia provocati dall’evasione fiscale e dall’economia sommersa e sull’utilizzo di veri e propri “sistemi esperti” come  strumento efficace di intercettazione di fenomeni di elusione fiscale che possono essere sottoposti alla fase accertativa da parte degli organi competenti.

Le azioni da intraprendere sono state discusse in tre laboratori: quali forme possibili per un’economia buona e come si possa organizzare il territorio secondo modelli più funzionali allo sviluppo di imprese sane; quali iniziative intraprendere per prevenire infiltrazioni mafiose nel terreno dolente dell’urbanistica; come l’ente locale può costruire un sistema organizzativo a prova di corruzione, in adesione ai contenuti delle recenti disposizioni normative in tema di anticorruzione.

Ultimo aggiornamento:  21/10/2014

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