La normativa

In questa sezione sono disponibili diverse fonti normative, messe a disposizione di tutti coloro che sono interessati al tema della qualità nelle amministrazioni pubbliche.

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  • Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni.
  • Emanata il 27 luglio 2005 dal Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie e dal Ministro per la Funzione Pubblica, sollecita le amministrazioni pubbliche, tenendo conto della multicanalità e della diffusione dell’utilizzo di Internet, a migliorare la comunicazione istituzionale e a porre l’attenzione sui sistemi di rilevazione della soddisfazione del pubblico relativa gli eventuali problemi relativi l’utilizzo dei servizi online.
  • Emanata dal Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione nel dicembre 2007, pone le basi per il "Piano d'azione nazionale 2007-2010" e fornisce indicazioni e suggerimenti alle pubbliche amministrazioni che si vogliono impegnare in una politica di qualità basata sull'adozione di strumenti di autovalutazione e miglioramento continuo.
  • Emanata il 24 marzo 2004 dal Ministro per la Funzione Pubblica, introduce le indagini di customer satisfaction come strumento per comprendere meglio i bisogni dei destinatari delle proprie attività, migliorare le politiche pubbliche, il sistema di erogazione dei servizi e misurare la qualità percepita da cittadini e dalle imprese.
  • Emanata dal Ministro per la Funzione Pubblica il 24 ottobre 2005, con l'obiettivo di semplificare il linguaggio spesso molto tecnico e specialistico, che le amministrazioni utilizzano per la redazione dei documenti ed atti pubblici, attraverso una serie di regole che riguardano la comunicazione, la struttura giuridica e il linguaggio dei testi scritti.
  • Legge n. 15/2009
    (.pdf - 71.61 KB - 2009)
    Il testo della cosiddetta "riforma Brunetta", finalizzata all’ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e alla efficienza e trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni.
  • Il Libro bianco risponde alla volontà di Costruire l'Europa in partenariato e fissa due grandi obiettivi strategici: favorire la partecipazione al processo europeo e rafforzare l'efficacia dell'azione comunitaria. Il fatto che l'interesse dei cittadini verso le elezioni europee sia in calo, sebbene dalla maggioranza degli stessi l'appartenenza all'Unione europea sia percepita come una risorsa preziosa per affrontare con successo le sfide della globalizzazione, spinge infatti a rifondare l'azione politica sui principi e sui meccanismi della governance multilivello.
  • Il Libro Bianco sulla Governance definisce un indirizzo europeo di governo del territorio e promuove lo sviluppo di un sistema di “buon governo” europeo fondato su 5 principi: apertura, partecipazione, responsabilità, efficacia, coerenza.
  • La Toscana è la prima Regione italiana ad avere approvato una legge che riconosce e garantisce a tutti il diritto alla partecipazione. Grazie a questa legge cittadini, associazioni e istituzioni toscane potranno presentare richieste perché sui grandi interventi e progetti, regionali e locali, si aprano processi di partecipazione. Una possibilità estesa a tutti coloro che abitano nella regione, per lavoro o per studio, anche stranieri..
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