Valutazione civica

Il 5 luglio, con un workshop a Roma dal titolo Valutazione civica e qualità urbana: un’analisi partecipata della sperimentazione, si è concluso il progetto sperimentale dedicato alla valutazione civica della qualità urbana che, a partire da ottobre 2009, ha coinvolto 14 città di Campania, Calabria, Puglia e Sicilia.

Il workshop ha rappresentato un momento di riflessione (e condivisione) sulla sperimentazione pilota della valutazione civica.
Attraverso un insieme combinato di presentazioni, testimonianze dei partecipanti e metodologie partecipate e bottom-up, sono state affrontate le seguenti questioni: cosa è successo sul territorio negli ultimi mesi? quali sono i risultati ottenuti attraverso le rilevazioni? quali criticità e punti di forza ha messo in luce la sperimentazione? come si può procedere per il miglioramento dei servizi valutati?

Tale analisi è stata proposta, nel corso del seminario, tenendo conto di diversi punti di vista, considerati in tutto il percorso di rilevazione: quello dei cittadini/associazioni civiche, quello delle amministrazioni, nonché quello degli esperti.

Consulta gli atti del seminario

Che cos'è

La valutazione civica è un processo di analisi critica e sistematica dell’azione delle amministrazioni pubbliche che coinvolge direttamente i cittadini e le associazioni nelle varie fasi di gestione dei servizi. Il processo di valutazione si basa sul reperimento di dati oggettivi attraverso i quali viene formulato un giudizio sui servizi, punto di partenza per eventuali miglioramenti degli stessi.

Il Dipartimento della Funzione Pubblica e il Formez hanno promosso, in collaborazione con Cittadinanzattiva e Fondaca, un percorso sperimentale per la creazione di una metodologia di valutazione civica che permetterà di definire delle linee guida generali.  La finalità principale di questo progetto, assolutamente innovativo anche a livello europeo, è quella di verificare la possibilità di adottare il metodo della valutazione civica come fondamentale supporto di programmazione e di gestione strategica della pubblica amministrazione, basato sull’adeguata rappresentazione del punto di vista del cittadino mediante il suo coinvolgimento nella valutazione della qualità dei servizi.

La seconda fase della sperimentazione (attualmente in corso di realizzazione dopo un primo progetto pilota svolto nel 2008) prevede la definizione di un percorso di analisi della qualità urbana che consentirà, ai cittadini e alle organizzazioni civiche coinvolte, di offrire alle amministrazioni comunali indicazioni puntuali su alcune dimensioni specifiche quali la manutenzione del verde e delle strade, l’illuminazione pubblica, il trasporto pubblico, i rifiuti, le forme di socialità e di socializzazione. Questo lavoro è ispirato dal testo dell’art. 461 co. 2 della legge Finanziaria del 2008 (L. 24-12-2007 N. 244), nel quale si garantisce sia un ruolo attivo dei cittadini e delle associazioni nel monitoraggio permanente dei servizi pubblici, che momenti di confronto con cittadini e associazioni per la verifica del funzionamento dei servizi. I comuni che hanno aderito alla sperimentazione sono 14 e appartengono alle quattro regioni obiettivo convergenza: Campania, Calabria, Puglia e Sicilia.

La sperimentazione, che prevede una fase di raccolta ed analisi dei dati, a cura di "cittadini monitori" opportunamente formati, si concluderà entro luglio 2010.

Esistono già esperienze significative di audit civico in sanità realizzate da Cittadinanzattiva che, attraverso questa attività ha voluto promuovere la messa a punto di strumenti oggettivi per:

  • dare una consistenza tecnica alla centralità del punto di vista del cittadino; 
  • rendere trasparente e verificabile l’azione delle aziende sanitarie; 
  • definire indicatori e standard in grado di rendere comparabili le performance delle diverse aziende sanitarie.