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		<title>Portale Qualità - Notizie</title>
		<link>http://www.qualitapa.gov.it/</link>
		<description>Ultime notizie dal Centro Risorse CAF</description>
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			<title>Portale Qualità - Notizie</title>
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			<description>Ultime notizie dal Centro Risorse CAF</description>
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		<lastBuildDate>Tue, 15 May 2012 15:09:00 +0200</lastBuildDate>
		
		
		<item>
			<title>Oltre 180 uffici all’opera per il miglioramento delle performance della giustizia</title>
			<link>http://www.qualitapa.gov.it/</link>
			<description>Il primo rapporto di monitoraggio sull’avanzamento del progetto interregionale/transnazionale “Diffusione di best practices negli uffici giudiziari italiani” contiene i dati le analisi delle rilevazioni aggiornate a fine marzo 2012. Alla data del monitoraggio, gli uffici giudiziari coinvolti nel progetto sono 183, di cui 86 pari al (47% del totale) nelle sole regioni obiettivo convergenza</description>
			<content:encoded><![CDATA[E’ disponibile il primo rapporto di monitoraggio del progetto interregionale/transnazionale “Diffusione di best practices negli uffici giudiziari italiani”. Le informazioni e le analisi riguardano le quattro regioni obiettivo convergenza (Campania, Calabria, Puglia, Sicilia)&nbsp; ed in chiave comparativa il complesso degli interventi nelle altre regioni italiane.
Rispetto al tipo di ufficio, la stragrande maggioranza degli uffici partecipanti si suddivide tra procure della repubblica (67) e tribunali ordinari (54). Seguono corti d'appello, procure generali della repubblica e tribunali dei minori. Di questi 183 uffici, alla data del 26 marzo 2012, 46 avevano concluso le attività mentre 29 avevano ancora attività in corso (avendo però concluso almeno una linea di attività); 23 erano invece in fase di avvio o avevano attività avviate (senza però averne&nbsp; conclusa nessuna). 
Per quanto riguarda nello specifico le regioni obiettivo convergenza: 
<ul><li>9 uffici hanno concluso le attività</li><li>18 hanno attività in corso, con almeno una linea di attività conclusa</li><li>7&nbsp;sono in fase di avvio oppure hanno attività già avviate, ma senza aver concluso nessuna linea di attività</li><li>52 non hanno ancora iniziato le attività in quanto i bandi di assistenza devono ancora essere aggiudicati</li></ul>
Lo stato di avanzamento del progetto è stato rilevato presso tutte le 19 regioni e le 2 province autonome a livello di singolo ufficio giudiziario ed è stato classificato in base a tre fasi temporali di attuazione del “cantiere” (che si riferisce all’insieme delle linee di attività e dei relativi progetti realizzati o in corso di realizzazione in un singolo ufficio giudiziario): 
<ul><li>Fase di START UP – quando sono in corso attività di strutturazione del progetto e di avvio delle analisi propedeutiche e nessuna Linea di attività è stata completata;</li><li>Fase IN ITINERE – quando&nbsp; sono state completate una o più linee di attività, ma non tutte quelle programmate;</li><li>Fase CONCLUSIVA - quando tutte le Linee di attività sono state sostanzialmente concluse.</li></ul>
La ricostruzione delle informazioni relative allo stato di avanzamento dei cantieri, nell’ottica appena illustrata, è stata ultimata per l’intero territorio nazionale. Le informazioni sono disponibili nel rapporto a partire dal livello del singolo ufficio giudiziario/cantiere – livello al quale vengono anche rilevati dati e giudizi, se significativi, in merito alla tempistica dei progetti (quali ad es. la data di conclusione e di inizio prevista ed effettiva; le date relative all’emanazione del bando, ecc.). I dati raccolti sono stati aggregati a livello regionale, per area geografica funzionale (nord/centro/sud/regioni obiettivo convergenza) e a livello nazionale.
Sotto il profilo della distribuzione territoriale dei cantieri,&nbsp; su un totale di 183 cantieri complessivamente previsti e censiti, la maggioranza si concentra nel sud e Isole e, in particolare, quasi la metà nelle regioni obiettivo convergenza. Nel nord Italia, vi sono 61 cantieri attivi, pari al 33% del totale dei cantieri; nel centro Italia i cantieri sono 19, pari all’ 11% del totale. 
Considerando ora lo stato di avanzamento, i cantieri conclusi sono complessivamente 46, quelli in corso 29, quelli in start-up 23; per i rimanenti 85 la gara è in corso o il bando è in via di emanazione. Circa la metà dei cantieri del sud Italia devono ancora essere avviati e quelli conclusi sono i 9 cantieri della regione Puglia, mentre nel Nord oltre la metà dei cantieri sono ormai conclusi o in fase di conclusione. 
<media 3161 - - "TEXT, Primo rapporto di monitoraggio sulla diffusione delle best practices negli uffici giudiziari italiani, MPG_rapporto_marzo_2012.pdf, 2.1 MB">Scarica il rapporto</media>
<link 2710 - internal-link><img src="fileadmin/img/icons/internal_link.gif" alt="Opens internal link in current window" height="10" width="14" />Vai alla sezione Miglioramento Performance Giustizia</link>]]></content:encoded>
			<category>Qualita</category>
			<category>Perf Giustizia</category>
			
			
			<pubDate>Tue, 15 May 2012 15:09:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>POLI-NET 3.0, la rete degli sportelli polifunzionali: terzo incontro operativo a Salsomaggiore Terme (PR)</title>
			<link>http://www.qualitapa.gov.it/</link>
			<description>15 maggio 2012 - E’ stato organizzato a Salsomaggiore Terme (PR) il 4 maggio scorso il terzo incontro di POLI-NET 3.0, il network che unisce gli enti che hanno già avviato da tempo o che stanno affrontando il tema dell’avvio dello sportello polifunzionale. Nato come momento di scambio e confronto, con un modello di funzionamento semplice, efficace e tipico delle reti di benchmarking, POLI-NET...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Come già efficacemente avvenuto nei precedenti incontri di Salsomaggiore Terme (giugno 2011) e Paderno Dugnano (novembre 2011), nella giornata sono state condivisi gli esiti delle sperimentazioni e le conclusioni delle tematiche già affrontate (“Implementazione e miglioramento dei protocolli di collaborazione tra front-office e back office”, “Call center telefonico”, “Servizi di sportello on line” e “Valutazione delle performance del personale dello sportello”), mettendo in comune approcci e strumenti sviluppati e nel contempo si sono definite le linee di confronto in merito ad una nuova tematica (“La gestione del clima organizzativo e dei conflitti allo sportello”), come d’abitudine proposta dai partecipanti stessi.
In merito alle tematiche già affrontate nei precedenti incontri e per le quali sono già state definite priorità e linee di azione, sono stati condivisi –in quanto già predisposti da uno o più dei comuni della rete- strumenti e documenti operativi e “pronti all’uso”, quali ad esempio:
<ul><li>le modalità di monitoraggio del numero di pratiche gestite dallo sportello rispetto al totale delle pratiche presentate al comune, gli indicatori sviluppati in ambito di prestazione dei servizi coinvolti dallo sportello polifunzionale, le linee guida e i manuali operativi a supporto della gestione delle attività caratterizzate da “picchi” di utenza significativi – in ambito di “Implementazione e miglioramento dei protocolli di collaborazione tra front-office e back office”;</li><li>le modalità di sinergia tra funzioni del centralino e call center dello sportello, le soluzioni tecnologiche (risponditori e filtri automatici) a supporto e la definizione di indicatori in grado di evidenziare l’efficacia del canale telefonico – in ambito di “Call center telefonico”;</li><li>Le modalità con cui avviene l’accreditamento (credenziali, firma debole, ecc.) in relazione alla tipologia di servizi on line offerti e le modalità con cui sono stati soppressi i diritti di segreteria e il convenzionamento con altri enti per l’accesso diretto – in ambito di “servizi di sportello on line”;</li><li>La definizione di criteri specifici e indicatori oggettivi e la realizzazione di schede ad hoc per la valutazione degli operatori di sportello, in relazione al proprio ruolo e in funzione della loro prestazione, individuale e/o di gruppo – in ambito di “Valutazione delle performance del personale dello Sportello”.</li></ul>
L’impegno in tal senso è che gli altri comuni possano personalizzare tali approcci, documenti e strumenti in relazione ai propri servizi e alle proprie necessità e che, sperimentandoli o adottandoli, sia possibile realizzare un confronto sui risultati in occasione dell’incontro previsto in autunno; la messa in comune delle buone pratiche è facilitata dalla presenza di un repository comune presso SistemaSusio – che supporta il percorso - con accesso filtrato, a disposizione dei partecipanti alla rete, in cui è possibile inserire e prelevare materiali e documentazione.
Nell’incontro del 4 maggio è stato inoltre avviato il confronto sul nuovo tema della “gestione del clima organizzativo e dei conflitti allo sportello”, da tutti i partecipanti considerato come strategico; le modalità con cui tale aspetto viene attualmente monitorato sono molto variegate e, a seguito della disamina degli approcci e dei canali adottati dai vomuni partecipanti, si è reputato opportuno lavorare nei prossimi incontri alla definizione di una linea guida che preveda tutti i possibili “strumenti” che un Responsabile deve avere a disposizione per tenere monitorato questo essenziale aspetto organizzativo.
Il prossimo incontro di POLI-NET 3.0 è previsto per il mese di novembre 2012, come sempre presso uno dei Comuni della rete e in tale sede, oltre alle tematiche già affrontate, ne sarà avviata una nuova, anche in questo caso in relazione alle specifiche esigenze dei Comuni e su loro input. Per i partecipanti alla rete è inoltre disponibile una newsletter periodica sulle novità (normativa, esperienze, ecc.) relative agli sportelli ed al loro mondo.]]></content:encoded>
			<category>Gestione Performance</category>
			<category>Club Benchmarking</category>
			<category>Qualita</category>
			
			
			<pubDate>Tue, 15 May 2012 12:12:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Valutazione delle performance: intervista a Pia Marconi</title>
			<link>http://www.qualitapa.gov.it/</link>
			<description>14 maggio 2012 - Pia Marconi, direttore generale dell'ufficio per la modernizzazione delle pubbliche amministrazioni del DFP, illustra in questa intervista i risultati del progetto Valutazione delle performance che verranno anche presentati e discussii nel corso della giornata dedicata al performance management nei comuni (ForumPA - 17 maggio)</description>
			<content:encoded><![CDATA[<b>Il Dipartimento della Funzione Pubblica dedica un’intera giornata al Performance&nbsp; management nei Comuni, il 17 maggio a ForumPA, nell’ambito progetto Valutazione delle Performance. Può fare un breve cenno al progetto?</b>
Il progetto Valutazione delle Performance è un'iniziativa realizzata dal Dipartimento della Funzione Pubblica, con la collaborazione di Formez PA. L'obiettivo è quello di favorire nei comuni delle regioni obiettivo convergenza&nbsp; (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia) lo sviluppo di&nbsp; sistemi di pianificazione e programmazione,&nbsp; misurazione e valutazione dei risultati, coerenti con le previsioni del decreto legislativo150 del 2009 sul ciclo di gestione delle performance.
Il progetto ha coinvolto anche le amministrazioni con i sistemi più evoluti delle altre regioni del centro e del nord, per individuare pratiche promettenti che hanno consentito di definire il percorso di affiancamento, le condizioni di successo e gli strumenti da proporre alle amministrazioni destinatarie dell’intervento finanziato attraverso il PON-GAS 2007-2012, e cioè comuni con popolazione compresa tra 20.000 e 200.000 abitanti localizzati nelle quattro regioni.
<b>Il percorso di affiancamento dei comuni delle regioni obiettivo convergenza ha prodotto i risultati auspicati? </b>
Al progetto si sono iscritti 93 comuni (il&nbsp; 52 % target potenziale ), 79&nbsp; dei quali&nbsp; hanno completato il percorso di affiancamento che ha condotto alla costruzione del&nbsp; piano delle performance 2012-2014 ed alla definizione del sistema di misurazione e valutazione delle performance.&nbsp; 
Le amministrazioni presentavano condizioni di partenza differenti e non tutte hanno potuto raggiungere al termine del percorso lo stesso livello. Per tener conto di ciò,&nbsp; abbiamo suddiviso le amministrazioni in quattro cluster,&nbsp; definiti in base ai risultati conseguiti in termini di ampiezza della copertura e di&nbsp; solidità delle misurazioni assicurate dal sistema di misurazione e valutazione della performance e dal piano della performance.
Per tutte le amministrazioni è stato possibile misurare i risultati dell’intervento attraverso&nbsp; la somministrazione di una check list, prima dell’inizio del percorso di affiancamento ed a valle di esso. E tutte hanno riportato miglioramenti significativi nelle diverse dimensioni relative misurate: dalle condizioni abilitanti (commitment politico, volontà del vertice amministrativo), al sistema di misurazione e valutazione, al sistema di pianificazione, alla profondità della programmazione, al livello di informatizzazione ecc.&nbsp;
I risultati saranno presentati nel corso della giornata, al termine prima sessione e tutte le amministrazioni che hanno completato con successo il percorso di affiancamento riceveranno un attestato relativo ai risultati conseguiti.
<b>Da quali analisi e da quali preoccupazioni origina la scelta del tema della prima sessione della giornata?</b>
Le analisi accademiche svolte sia in ambito nazionale che internazionale evidenziano che, anche quando esistono i sistemi di misurazione e valutazione delle performance, non necessariamente sono utilizzati a supporto delle decisioni più rilevanti per l’amministrazione. In altre parole, scelte quali quelle relative alle policy dell’amministrazione o quelle relative alla allocazione delle risorse di bilancio non necessariamente vengono assunte sulla base dell’analisi sistematica dei risultati e degli impatti, rilevati attraverso il sistema di misurazione e valutazione delle performance. 
Questo limite è stato riscontrato anche nella maggior parte delle esperienze delle amministrazioni coinvolte nel progetto.&nbsp; Per questo, alla funzionalità dei sistemi di performance management nei processi decisionali è stato dedicato recentemente il primo incontro del “<link record:tt_news:813 - internal-link><img src="fileadmin/img/icons/internal_link.gif" alt="Opens internal link in current window" height="10" width="14" />RoundTable del performance management dei comuni</link>”, che ha coinvolto i vertici amministrativi di circa 20 comuni selezionati nell’ambito del progetto tra quelli con i sistemi di performance management più evoluti,&nbsp; per un confronto a porte chiuse sulle criticità da superaree sulle soluzioni da adottare.&nbsp;
L’analisi di queste esperienze ha messo in evidenza una serie di elementi di importanza critica. Il coinvolgimento dei responsabili politici è decisivo sia per lo sviluppo dei sistemi di performance management, sia per il loro utilizzo a supporto delle decisioni più rilevanti, al pari del coinvolgimento della dirigenza. Un’adeguata attenzione agli outcome (in termini di obiettivi ed indicatori), tra gli ambiti coperti dal sistema di performance management,&nbsp; accresce l’utilità delle informazioni di performance&nbsp; per il policy maker&nbsp; e per gli stakeholders. La maggiore trasparenza (rilevanza e fruibilità delle informazioni di performance)&nbsp; ed il maggior&nbsp; livello di coinvolgimento degli stakeholders accresce l’incentivo ad utilizzare le misure di&nbsp; performance da parte dei policy maker.&nbsp; Per contro, una disciplina di eccessivo dettaglio relativa al ciclo di gestione della performance e troppo orientata alla conformità documentale, induce ad assumere&nbsp; comportamenti&nbsp; ispirati&nbsp; al mero adempimento, invece che all’implementazione di&nbsp; sistemi&nbsp; funzionali alle necessità di miglioramento della performance dell’amministrazione 
Tutti questi aspetti potranno trovare una prospettiva di riflessione&nbsp; più ampia nella prima sessione della giornata&nbsp; dedicata a questo tema, grazie al&nbsp; contributo di studiosi&nbsp; di alto livello sia&nbsp; in ambito internazionale che&nbsp; nazionale e di&nbsp; attori che rivestono ruoli chiave&nbsp; nel contesto delle amministrazioni italiane.
<b>Vi sono altri rilevanti emersi&nbsp; nell’ambito del progetto?</b>
Ci sono molti altri temi di grande rilevanza per le amministrazioni impegnate nello sviluppo del ciclo di gestione della performance, che sono stati evidenziati nel corso delle attività del progetto. Tra questi vanno considerati l’integrazione tra la performance organizzativa e la valutazione della performance individuale; l’integrazione tra la pianificazione strategica, la programmazione operativa e la programmazione finanziaria; l’apprendimento organizzativo come condizione che assicura stabilità all’implementazione del ciclo di gestione delle performance, oltre alle condizioni abilitanti. <br />Tutti questi temi saranno affrontati&nbsp; nella seconda sessione della giornata, attraverso le esperienze&nbsp; di maggior successo nell’implementazione del ciclo di gestione delle performance dei comuni delle regioni obiettivo convergenza che hanno preso parte al progetto Valutazione delle Performance. 
<link record:tt_news:831 - internal-link><img src="fileadmin/img/icons/internal_link.gif" alt="Opens internal link in current window" height="10" width="14" />Per saperne di più ed iscriversi all'evento</link>
<link 2040 - internal-link><img src="fileadmin/img/icons/internal_link.gif" alt="Opens internal link in current window" height="10" width="14" />Per saperne di più sul progetto Valutazione delle Performance</link>]]></content:encoded>
			<category>Qualita</category>
			<category>Valutazione Performance</category>
			<category>pInPrimoPiano</category>
			
			
			<pubDate>Mon, 14 May 2012 22:23:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>A ForumPA 2012 i seminari su Miglioramento Performance nella Giustizia</title>
			<link>http://www.qualitapa.gov.it/</link>
			<description>14 maggio 2012 - A ForumPA uno stand e una serie di seminari tematici punteranno l’attenzione sul progetto Miglioramento Performance Giustizia. Nella saletta allestita dietro lo spazio espositivo saranno realizzati diversi seminari per presentare, attraverso le testimonianze dirette dei protagonisti, gli interventi ed i percorsi che hanno prodotto risultati positivi e proposto soluzioni...</description>
			<content:encoded><![CDATA[I seminari, principalmente rivolti a dirigenti, funzionari amministrativi e capi degli uffici giudiziari, sono aperti anche ad altri operatori pubblici e privati interessati al tema del cambiamento nel sistema della giustizia civile e penale italiano.
<b>Seminario &quot;Esperienze di riorganizzazione, reingegnerizzazione e autoanalisi organizzativa degli uffici giudiziari&quot;</b>
Per rendere l’azione degli uffici giudiziari più efficace sotto il profilo amministrativo e più efficiente sotto il profilo economico, occorre ripensare l’organizzazione e reingegnerizzare i processi di lavoro coinvolgendo il personale nel percorso di modernizzazione, al fine di ottenere condivisione e collaborazione e&nbsp; sviluppare la consapevolezza che “modernizzare ed innovare è possibile”. Il punto di partenza di questo processo è la conoscenza dei punti di forza e di debolezza organizzative dell’ufficio giudiziario, acquisita anche attraverso strumenti di autovalutazione quali il Common Assessment Framework. Nel seminario verranno presentate e discusse esperienze concrete di realizzazione di passi significativi di questo complesso percorso.
Prima sessione: 16 maggio ore 15 – 17 - Seconda sessione: 17 maggio ore 13 - 15
<b>Seminario “ Servizi all’utenza e sportelli polifunzionali” </b>
Per soddisfare cittadini che legittimamente sviluppano una coscienza dei propri diritti e una capacità critica sempre maggiori, per erogare servizi di qualità all’altezza di tali esigenze, occorre ripensare i meccanismi operativi e dotarsi di nuovi strumenti per l’esercizio della giustizia, volti a facilitare e rendere più efficaci i rapporti con cittadinanza ed utenti. Nel corso della sessione seminariale verranno illustrati alcuni progetti che hanno prodotto risultati positivi e proposto soluzioni nuove e interessanti in termini di miglioramento dei rapporti con i cittadini.
Prima sessione: 17 maggio ore 10 – 12 - Seconda sessione: 17 maggio ore 15,30 – 17, 30<br /><br /><b>Seminario “Accountability, trasparenza e nuove forme di collaborazione e di relazione interistituzionale degli uffici&nbsp; con gli stakeholder” (sessione unica)</b>
Tra le priorità che negli ultimi anni hanno guidato il processo di modernizzazione delle pubbliche amministrazioni nel nostro paese, vi sono la trasparenza dell'azione amministrativa e dei suoi risultati rispetto alle risorse impiegate; il coinvolgimento dei cittadini e dei portatori di interesse nelle scelte delle amministrazioni pubbliche; la costruzione di partnership stabili con gli altri attori pubblici del territorio. In coerenza con tali orientamenti, sono numerosi gli uffici giudiziari che si stanno impegnando a costruire una cultura del confronto, della comunicazione, della collaborazione e dell’informazione con vari strumenti, in particolare attraverso la realizzazione della carta dei servizi, del bilancio di responsabilità sociale e con forme di cooperazione permanente con gli enti pubblici locali. Il seminario è un’occasione per illustrare alcune di queste esperienze.
18 maggio ore 14,30 – 16,30
<b>Tutti i seminari si svolgeranno <link record:tt_news:829 - internal-link><img src="fileadmin/img/icons/internal_link.gif" alt="Opens internal link in current window" />presso lo stand “Best Practices uffici giudiziari”</link> situato nel padiglione 8 area 6B.</b>
<link 2710 - internal-link><img src="fileadmin/img/icons/internal_link.gif" alt="Opens internal link in current window" />Per saperne di più sul progetto Miglioramento delle performance giustizia</link>
]]></content:encoded>
			<category>Qualita</category>
			<category>Miglioramento Giustizia Riservata</category>
			<category>pIniziative</category>
			
			
			<pubDate>Mon, 14 May 2012 14:53:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Ciclo di gestione della performance e programmazione finanziaria</title>
			<link>http://www.qualitapa.gov.it/</link>
			<description>10 maggio 2012 - Il decreto legislativo 150/2009 prevede che il processo di definizione degli obiettivi inseriti nel piano di performance (PdP) avvenga in modo integrato con il processo di programmazione delle risorse. In questo approfondimento viene evidenziata l'importanza, già colta da molte amministrazioni, di attuare la riforma tenendo presente la necessità di definire il ciclo della...</description>
			<content:encoded><![CDATA[ Si tratta di una questione particolarmente delicata per almeno due ordini di motivi: esistono difficoltà concrete di integrare a livello logico questi due cicli e, possono esserci criticità&nbsp; pratiche nell’integrare gli strumenti di supporto.
A livello logico, il ciclo di gestione della performance nelle sue fasi di identificazione degli obiettivi e degli indicatori necessari per misurare gli obiettivi che l’amministrazione si pone si colloca prima del ciclo di programmazione finanziaria. Ciò in quanto, la programmazione delle attività prevede una prima fase di identificazione degli obiettivi, che avviene contestualmente alla definizione di indicatori di risultato che l’ente si propone di raggiungere, e solo successivamente, si colloca la fase in cui sono individuate ed allocate le risorse necessarie per il raggiungimento di questi obiettivi. 
Sempre da un punto di vista logico, anche le fasi di valutazione e rendicontazione finanziaria si pongono in un chiaro ordine. In primis, si attua la valutazione del grado di raggiungimento degli obiettivi e poi si va a verificare se il livello di risorse assorbito dall’amministrazione sia coerente con i risultati raggiunti.&nbsp; Un comune che non ha raggiunto il 100% degli obiettivi non utilizzando interamente le risorse allocate sarà un’amministrazione non pienamente efficace, ma probabilmente efficiente.&nbsp; Viceversa un’amministrazione che oltre a non aver raggiunto interamente gli obiettivi, ma che ha utilizzato tutte le risorse impegnate a preventivo è un’amministrazione che ha problemi anche di efficienza.&nbsp;&nbsp; Nella fase della valutazione, infatti, avviene anche la chiusura dei documenti, anche di quelli contabili, e vengono rappresentate sul PdP anche le condizioni di salute economico finanziari a cui è avvenuto il raggiungimento della performance organizzativa. 
A livello di strumenti l’attuale normativa, o meglio il dispositivo combinato dei diversi riferimenti normativi in vigore per enti locali, configura una netta separazione tra il ciclo di performance e la programmazione finanziaria.&nbsp; Lo strumento principale per il ciclo di gestione della performance è il piano di performance.&nbsp; Esso contiene obiettivi ed indicatori che l’amministrazione si propone di raggiungere ed identifica le responsabilità dei manager, e dell’amministrazione nel suo complesso, rispetto al raggiungimento dei risultati definiti. 
Il PdP rappresenta anche informazioni tipiche del ciclo di programmazione finanziaria, ma è sostanzialmente uno strumento di programmazione come dimostra il fatto che molti Comuni, hanno deciso di fare evolvere il proprio piano esecutivo di gestione, arricchendolo di contenuti e modificandone la struttura, in un PdP.&nbsp; il documento di piano di performance viene pubblicato alla fine del mese di gennaio e ha una valenza triennale, coerentemente al D. Lgs. 150/2009.&nbsp; 
Per contro, lo strumento a supporto della programmazione finanziaria è il bilancio di esercizio che ha natura preventiva e un’articolazione precisa. <br />Esso si differenzia sostanzialmente dal PdP perché è uno strumento a valenza autorizzativa, ovvero attraverso questo documento, l’organo politico autorizza l’amministrazione a sostenere determinati impegni di spesa. 
Il bilancio preventivo – dovendo essere approvato teoricamente entro il 31/12&nbsp; - anticipa il PdP. Si tratta di un’anticipazione che, in sostanza, non sempre si realizza in quanto accade spesso che i bilanci degli enti locali vengono approvati con tempistiche anche molto diverse da quelle programmate, ad anno oramai inoltrato.&nbsp; In ogni caso, a livello logico, la collocazione temporale dell’approvazione del bilancio preventivo posizionata in un tempo anticipato rispetto alla definizione degli obiettivi e dei risultati&nbsp; (31/1) crea un effetto paradosso nel raccordo tra i due cicli.&nbsp; Tale effetto si lega al fatto che essendo, formalmente, il bilancio preventivo&nbsp; anteriore al PdP ciò non avvenga solo per un elemento di calendario, ma perché lo sia logicamente. In altri termini si crea l’idea che solo dopo avere definito il quadro delle risorse disponibili si possano definire gli obiettivi. 
Questo costituisce dal punto di vista logico e metodologico una distorsione.&nbsp; Da un lato rischia di costringere l’amministrazione a ragionare nel breve termine, che è il periodo in cui si esprime il bilancio d’esercizio (annuale). Dall’altro non facilita il comune nell’adottare un’ottica strategica e lo può portare a non attivare i percorsi più complessi di programmazione per identificare quelli che sono i suoi obiettivi e i suoi risultati, anche nel medio termine (tre anni previsti dal PdP).
La riconciliazione tra il ciclo di gestione della performance e la programmazione finanziaria dovrebbe avvenire anzitutto a logico. Per esempio, organizzando le responsabilità relative all’identificazione dell’ammontare di risorse da destinare per il raggiungimento degli obiettivi in modo tale che esse non siano esclusivamente in capo al soggetto preposto alla gestione economico-finanziaria, ma siano diffuse e coinvolgano in modo ampio anche i manager e le posizioni organizzative&nbsp; che concretamente poi si occupano di gestire le dinamiche di spesa.
A livello di strumenti, occorre evitare che il PdP si appiattisca su quelle che sono le caratteristiche e i tratti del bilancio preventivo, ma al contempo occorre armonizzare gli strumenti in modo che la struttura generale bilancio preventivo e quella del PdP assumano dei tratti comuni.
A ciò può avvenire in aiuto la relazione previsionale e programmatica (RPP) in quanto tale strumento è stato originariamente pensato dal Legislatore proprio per aggregare in ottica strategica le spese di bilancio in programmi.
Di conseguenza, appare opportuno che il PdP sia articolato in aree strategiche che coincidano con i programmi della RPP, che a sua volta articola per programmi la spesa degli stessi così come declinato nel bilancio preventivo.&nbsp; I due strumenti appaiono potenzialmente integrabili, come del resto suggerisce il decreto legislativo di riforma del bilancio dello stato (rif legislativo) che dice che la spesa non viene aggregata non solo sulla base di titoli, ma soprattutto sulla base di quelli che sono i programmi dell’amministrazione. Vi è discrezionalità in questo, perché le amministrazioni possono fare coincidere i programmi con le proprie funzioni, nel momento in cui, ad esempio, il comune non procede ad una definizione autonoma dei programmi, oppure possono articolarli a seconda di quelle che sono le priorità reali dei comuni. 
L’integrazione passa attraverso la definizione di un set di programmi che costituiscono lo schema di riferimento sia nella redazione del bilancio preventivo sia nella redazione del piano della performance. 
Infine, un ulteriore elemento per facilitare la coerenza tra il ciclo di gestione della performance e la programmazione finanziaria consiste nel modificare il focus del percorso di autorizzazione.&nbsp; Esso è stato incentrato, fino ad oggi, prevalentemente sulle risorse mentre potrebbe diventare un percorso di autorizzazione basato sul risultato.&nbsp; Può risultare paradossale ma la stessa componente politica dei comuni,&nbsp; l’assemblea e la giunta approvano il bilancio preventivo, mentre il PdP può essere adottato dall’amministrazione senza che vi sia necessariamente un passaggio di autorizzazione politico. Con un percorso simile rispetto a quanto sta avvenendo in Francia, potrebbe essere stimolante un processo di cambiamento, anche culturale, in cui gli organi politici svolgano un ruolo autorizzativo dei programmi dell’ente alla luce di&nbsp; determinati livelli di risultati e performance programmati.&nbsp; 
In tal modo, si aumenterebbe il livello di consapevolezza circa il fatto che certi livelli di performance sono possibili solo attraverso determinanti livelli di risorse. Ciò implica necessariamente una definizione di strategie per priorità perché certi livelli di performance non sempre si possono raggiungere con bassi livelli di risorse. 
Di questo argomento si parlerà in un sessione pomeridiana di una giornata&nbsp; di lavoro organizzata dal Dipartimento della Funzione Pubblica nell’ambito di Forum PA il 17 maggio.&nbsp; L’evento, dal titolo <link record:tt_news:831 - internal-link><img alt="Opens internal link in current window" src="fileadmin/img/icons/internal_link.gif" />Il sistema di performance management è utilizzato dalle amministrazioni pubbliche per le decisioni più rilevanti? </link> riporta anche le esperienze dei comuni che hanno partecipato al progetto&nbsp; Valutazione delle performance, realizzato in collaborazione con FormezPA.
(Approfondimento a cura di Davide Galli, Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e Greta Nasi, Università Bocconi di Milano) ]]></content:encoded>
			<category>Qualita</category>
			<category>Valutazione Performance</category>
			<category>pPAQ</category>
			
			
			<pubDate>Thu, 10 May 2012 11:44:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>L’utilizzo del performance management a supporto delle decisioni  </title>
			<link>http://www.qualitapa.gov.it/</link>
			<description>9 maggio 2012 - Il Dipartimento Funzione Pubblica dedica un’intera giornata a Roma, nel corso del prossimo ForumPA, il 17 maggio 2012, al performance management nei comuni</description>
			<content:encoded><![CDATA[Per tutte le amministrazioni impegnate a migliorare i propri sistemi di gestione delle performance, la giornata sarà l'occasione per approfondire temi di grande rilevanza, attraverso il contributo di esperti italiani ed internazionali, le testimonianze di attori chiave ed il confronto con le esperienze ed i risultati dei comuni che hanno aderito al progetto Valutazione delle Performance. 
La <b>prima sessione</b>, che si svolgerà nella mattinata, affronterà il tema chiave della funzionalità ed efficacia dei sistemi di performance management nelle amministrazioni pubbliche e del loro effettivo utilizzo a supporto delle decisioni strategiche ed operative. Come emerge dalle analisi internazionali, anche nelle amministrazioni in cui i sistemi di misurazione e valutazione delle performance sono ben progettati e funzionali non necessariamente essi sono utilizzati a supporto dell’adozione delle decisioni più rilevanti per l’amministrazione.
La sessione si chiuderà con la consegna degli attestati ai comuni delle regioni obiettivo convergenza che hanno concluso con successo il percorso di affiancamento nell’implementazione del ciclo di gestione delle performance previsto dal progetto Valutazione delle Performance. 
La <b>seconda sessione</b>, che si svolgerà nel pomeriggio, analizzerà i temi più rilevanti emersi dalle esperienze di maggior successo di implementazione del ciclo di gestione delle performance, attraverso le testimonianze dei comuni che hanno preso attivamente parte al progetto.&nbsp; La sessione sarà organizzata con&nbsp; modalità ispirate al cosiddetto &quot;elevator pitch” per assicurare rapidità ed efficacia alla comunicazione. 
Il convegno è organizzato nell’ambito del progetto Valutazione delle Performance promosso, su fondi PON Governance Azioni di Sistema 2007-2013, dal Dipartimento della Funzione Pubblica con la collaborazione di FormezPA. Il progetto ha inteso favorire nei comuni delle regioni obiettivo convergenza l’implementazione di sistemi di pianificazione, programmazione e valutazione dei risultati, coerenti con le prescrizioni del decreto legislativo 150/2009.
Il progetto, avviato da oltre un anno, ha coinvolto più di 110 comuni ed al suo attivo ha oltre 450 incontri di lavoro effettuati con le amministrazioni e 70 piani della performance e sistemi di misurazione e valutazione in corso di definizione.
Le attività sinora realizzate hanno consentito di produrre know how e strumenti&nbsp; per il ciclo di gestione della performance utilizzabili anche da altre amministrazioni. 
Si segnalano in particolare:
<ul><li>una <b>check list </b>utilizzabile dai<b> comuni più avanzati</b> come strumento per compiere un’autoanalisi delle caratteristiche e del funzionamento del sistema di misurazione e valutazione della performance organizzativa;</li><li>una <b>check list semplificata</b> utilizzabile dai comuni che non abbiano ancora definito un sistema di misurazione e valutazione utile a comprendere le fasi e gli strumenti per avviarne la definizione;</li><li>un <media 2672 - - "UNDEFINED, reference book, reference_book.pdf, 1.0 MB">reference book</media> “Il Ciclo di Gestione delle Performance nei comuni – Definizione del sistema di misurazione e valutazione della Performance organizzativa: Principi e criteri”&nbsp; che presenta il quadro dei principali elementi sui quali è opportuno che ogni amministrazione rifletta per rafforzare la propria capacità di misurazione e valutazione delle performance;</li><li>un rapporto <b>Il ciclo di gestione della performance negli Enti Locali - Esperienze e Leading Practices</b> che presenta i risultati di un percorso di analisi compiuto su&nbsp; sei&nbsp; amministrazioni&nbsp; pilota (5 comuni e&nbsp; una unione di comuni) con l’obiettivo di mettere in evidenza le leading practice emerse nella loro esperienza di attuazione delle misure&nbsp; di performance management introdotte dal&nbsp; decreto legislativo 150/2009;</li><li>i rapporti sulle review e le relazioni sulle azioni di miglioramento del sistema di misurazione e valutazione della performance realizzate dalle 6 amministrazioni pilota;</li><li>il rapporto <b>La mappatura dei sistemi di performance management nei comuni capoluogo di provincia - Rapporto 2011</b>, che presenta, attraverso l’analisi dei siti web, il livello di trasparenza della performance organizzativa realizzata o programmata dai Comuni capoluogo e ne illustra le esperienze più avanzate rispetto al tema del performance management introdotto dal&nbsp; decreto legislativo 150/2009.</li></ul>
<media 3143 - - "TEXT, Programma Convegno 17 maggio, Programma_Convegno_17_maggio.pdf, 231 KB">Consulta il programma</media>
<b>Per partecipare,&nbsp; è necessario iscriversi: </b><br />&nbsp;<br /><link http://iniziative.forumpa.it/expo12/convegni/il-performace-management-nei-comuni-sessione-mattutina - external-link-new-window><img alt="Opens external link in new window" src="fileadmin/img/icons/external_link_new_window.gif" />Prima Sessione – Il sistema di Performance Management è utilizzato dalle amministrazioni pubbliche per le decisioni più rilevanti?</link><br />&nbsp;<br /><link http://iniziative.forumpa.it/expo12/convegni/il-performance-management-nei-comuni-sessione-pomeridiana - external-link-new-window><img alt="Opens external link in new window" src="fileadmin/img/icons/external_link_new_window.gif" />Seconda sessione – Il ciclo di gestione della perfomance nell’esperienza dei comuni</link>
<link 2040 - internal-link><img src="fileadmin/img/icons/internal_link.gif" alt="Opens internal link in current window" />Per saperne di più sul progetto Valutazione delle performance</link>]]></content:encoded>
			<category>Valutazione Performance</category>
			<category>Gestione Performance</category>
			<category>Performance</category>
			<category>Qualita</category>
			<category>pInPrimoPiano</category>
			
			
			<pubDate>Thu, 10 May 2012 11:24:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Customer Satisfaction Mangament: quali considerazioni dopo un anno di MiglioraPA?</title>
			<link>http://www.qualitapa.gov.it/</link>
			<description>10 maggio 2012 - A un anno esatto dalla presentazione del progetto MiglioraPA, l’iniziativa del Dipartimento Funzione Pubblica in collaborazione con ForumPA e Lattanzio e Associati per la diffusione delle pratiche di customer satisfaction management nelle regioni obiettivo convergenza, l’appuntamento del 16 maggio a ForumPA 2012 &quot;Dall’ascolto al miglioramento organizzativo&quot; offre una preziosa...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Ne abbiamo parlato con <b>Gianni Dominici</b>, direttore generale ForumPA e referente per il progetto che, soddisfatto dei risultati, rilancia sul forte bisogno di formazione emerso e sulla prospettiva da adottare negli interventi di customer satisfaction management. <br /><br /><b>Un anno di MiglioraPA <br /></b>MiglioraPA è il progetto, promosso e coordinato dal DFP, su cui abbiamo lavorato quest’anno con Lattanzio Associati e che avevamo presentato esattamente un anno fa a ForumPA 2011. I principali risultati saranno illustrati, a un mese dalla chiusura, nel corso del seminario &quot;<link record:tt_news:828 - internal-link><img alt="Opens internal link in current window" src="fileadmin/img/icons/internal_link.gif" />Dall’ascolto al miglioramento organizzativo. Customer Satisfaction e Qualità dei servizi nel Performance Management</link>&quot;, che si terrà il 16 maggio a ForumPA.
Ricordando le tre linee di attività del progetto: awareness building, seminari territoriali nelle regioni dell’obiettivo convergenza e percorsi di accompagnamento per le amministrazioni aderenti, vorrei sottolineare come si sia registrato un forte interesse rispetto ai temi specifici. Grande successo, infatti, hanno riscontrato sia i webinar (appuntamenti formativi on line) con cui abbiamo condiviso i temi del CSM con chiunque all’interno della pubblica amministrazione fosse interessato e che hanno superato i 2000 partecipanti, sia gli appuntamenti sul territorio, dove nei quattro appuntamenti svolti nelle diverse regioni dell’obiettivo convergenza abbiamo avuto un totale di oltre 450 partecipanti. 
Un secondo dato registrato è che, in termini più generali c’è domanda forte di formazione e aggiornamento, soprattutto in chi lavora nella pubblica amministrazione del sud. E’ stata un grande soddisfazione vedere come, oltre alle presenze istituzionali, i seminari territoriali abbiano visto una partecipazione numerosa e molto attiva da parte di numerosi funzionari pubblici che si sono resi disponibili, per l’intera giornata prevista, a interagire, a discutere, ad approfondire, fino a decidere di portare avanti percorsi di CSM nelle proprie amministrazioni. <br /><br /><b>E dopo MiglioraPA?<br /></b>A partire dagli intensi lavori di quest’anno e considerando che il progetto MiglioraPA si concluderà a giugno, penso sia utile una riflessione sulle possibilità aperte da questa iniziativa. A mio avviso, dal punto di vista dei contenuti, questi temi dovrebbero essere riportati, aldilà delle technicalities e degli argomenti prettamente legati alla riforma Brunetta, ai temi di cui parliamo da tanto e che riguardano il modo complessivo di lavorare della pubblica amministrazione. Mi riferisco a modelli quali l’innovazione sociale, il co-design, il governo con la rete. Intendo dire che, secondo me, devono essere tematiche che crescono all’interno di una riflessione più ampia. Il discorso sul CSM non può essere collegato esclusivamente a degli strumenti specifici da implementare in una pubblica amministrazione strutturata così come attualmente lo è la nostra. Infatti, allo stato attuale, anche se alcune realtà riescono a portare avanti esperienze di CSM lavorando su aspetti tecnici, economici e culturali, in molte altre realtà questi strumenti si scontrano con una struttura organizzativa e culturale che non è in&nbsp; grado di recepire queste cose.<br /><br /><b>Il Customer Satisfaction Management in una nuova PA</b><br />Secondo me il CSM dovrebbe essere inserito nell’ambito di una riflessione più ampia che è quella di una pubblica amministrazione che ponga il cittadino al centro. Nel momento in cui il cittadino diventa protagonista attivo è evidente che la CS sarà uno degli strumenti operativi di un approccio più ampio. Se questo non succede, il rischio è che la CS diventi una cosa troppo slegata che potrebbe produrre, paradossalmente, frustrazione per l’incapacità effettiva da parte della PA di inserire gli elementi emersi in fase di ascolto nei processi di design del servizio. Il risultato perverso potrebbe cioè essere che la partecipazione nella fase di definizione del problema e dei bisogni da un lato e la progettazione dei servizi stessi rimangano due cose slegate. 
Questo è ancora più stringente considerando la situazione attuale e la realtà italiana fatta, come al solito, da&nbsp; amministrazioni che vanno avanti e altre che restano indietro.&nbsp; Quindi ci sono anche realtà di eccellenza che usano la CS nell’accezione più ampia, ma ci sono ancora tante realtà che su questi discorsi sono indietro. Il problema è che la definizione del modello della pubblica amministrazione non mi sembra al momento la priorità nell’agenda politica in tema di pubblica amministrazione, così&nbsp; come purtroppo non lo è la formazione. Su questo dobbiamo stare attenti e lavorare per far sì che non si isolino ancora maggiormente quanti nella pubblica amministrazione italiana sono intenzionati a lavorare e a confrontarsi per il cambiamento e il miglioramento.
<link 2604 - internal-link><img alt="Opens internal link in current window" src="fileadmin/img/icons/internal_link.gif" />Per saperne di più sul progetto MiglioraPA</link>]]></content:encoded>
			<category>MiglioraPA</category>
			<category>Customer Satisfaction</category>
			<category>pPAQ</category>
			
			
			<pubDate>Thu, 10 May 2012 10:26:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Il progetto Il Miglioramento delle performance della giustizia al  ForumPA 2012</title>
			<link>http://www.qualitapa.gov.it/</link>
			<description>9 maggio 2012 - Il progetto Miglioramento Performance Giustizia, realizzato dal Dipartimento della Funzione Pubblica e finanziato dal Fondo Sociale Europeo, è presente al ForumPA 2012 con uno spazio espositivo dedicato e seminari tematici che saranno occasione di disseminazione dei risultati del progetto interregionale/transnazionale Diffusione di best practice presso gli uffici giudiziari...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Nell’ambito della manifestazione del ForumPA 2012, il Dipartimento della Funzione Pubblica, in stretta collaborazione con il Ministero della Giustizia, e d’intesa con tutti i partner regionali, presenta, infatti, nello stand dedicato all’iniziativa Miglioramento delle Performance per la Giustizia i primi risultati e le pratiche del progetto interregionale/transnazionale Diffusione di Best Practices presso gli uffici giudiziari italiani. Il Dipartimento, tramite il progetto Miglioramento Performance Giustizia assicura, tra l’altro, il monitoraggio e la valutazione dei risultati degli interventi realizzati negli uffici giudiziari attraverso comparazioni a livello nazionale e regionale e l’individuazione delle migliori pratiche per la loro diffusione in particolare verso le regioni obiettivo convergenza. 
Lo spazio espositivo dedicato e l’organizzazione di seminari tematici per la disseminazione delle esperienze realizzate offriranno un’occasione di visibilità a tutti i soggetti impegnati nella promozione e realizzazione degli interventi: il Ministero della Giustizia, il Dipartimento della Funzione Pubblica, tutte le 20 regioni e le due province autonome italiane e gli uffici giudiziari. 
Il progetto Best Practices, nato per diffondere l’esperienza di modernizzazione realizzata dalla procura della Repubblica di Bolzano negli uffici giudiziari italiani, ha già fatto molta strada e continua a raccogliere nuove&nbsp; adesioni. Il progetto è finanziato dal Fondo Sociale Europeo tramite i programmi operativi delle regioni e province autonome, che ne curano l’attuazione nei territori di competenza. Gli interventi realizzati o in corso coinvolgono attualmente più di 180 uffici giudiziari su tutto il territorio nazionale con, complessivamente, più di 1000 interventi operativi di cambiamento del sistema nazionale della giustizia.
Una tale miniera di esperienze di cambiamento sperimentate dagli uffici giudiziari richiede di essere valorizzata, comunicata, condivisa e disseminata, tramite la presenza ad eventi importanti come il ForumPA.<br /><br />Nello spazio espositivo saranno messi a disposizione i prodotti realizzati attraverso l’attuazione degli interventi - quali ad esempio carte dei servizi ed alcuni bilanci di responsabilità sociale – ed il materiale illustrativo dei relativi risultati. 
Inoltre, nella saletta allestita dietro lo spazio espositivo è prevista la realizzazione di diversi seminari in cui saranno presentati, nel corso del ForumPA e attraverso le testimonianze dirette dei protagonisti, gli interventi ed i percorsi che hanno prodotto risultati positivi e proposto soluzioni innovative di miglioramento. <br /><br />I principali temi affrontati nel corso dei seminari saranno:
<ul><li>la riorganizzazione, la reingegnerizzazione e l’autoanalisi organizzativa degli uffici giudiziari</li><li>iI servizi all’utenza e gli sportelli polifunzionali</li><li>l’accountability, la trasparenza e le nuove forme di collaborazione e di relazione interistituzionale degli uffici con gli stakeholder</li></ul>
I seminari, principalmente rivolti a dirigenti, funzionari amministrativi e capi degli uffici giudiziari, sono aperti anche ad altri operatori pubblici e privati interessati al tema del cambiamento nel sistema della giustizia civile e penale italiano.
<link 2710 - internal-link><img src="fileadmin/img/icons/internal_link.gif" alt="Opens internal link in current window" />Per saperne di più sul progetto Miglioramento Performance Giustizia</link>]]></content:encoded>
			<category>Perf Giustizia</category>
			<category>Qualita</category>
			
			
			<pubDate>Wed, 09 May 2012 12:59:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Dall’ascolto al miglioramento organizzativo. MiglioraPA il 16 maggio a ForumPA 2012 </title>
			<link>http://www.qualitapa.gov.it/</link>
			<description>9 maggio 2012 - Il 16 maggio prossimo dalle 15 alle 18 ForumPA 2012 ospita l’appuntamento che segna il primo anno di lavori del progetto MiglioraPA, iniziativa portata avanti dal Dipartimento della Funzione Pubblica in collaborazione con ForumPA e Lattanzio Associati per la diffusione di pratiche di customer satisfaction management nelle regioni obiettivo convergenza</description>
			<content:encoded><![CDATA[Un anno di interventi e risultati interessanti che saranno presentati a ForumPA nel convegno ”Dall’ascolto al miglioramento organizzativo. Customer Satisfaction e Qualità dei servizi nel Performance Management&quot;.
L’evento offre anche un’importante occasione di confronto su base internazionale, a partire dal keynote speech di <b>Jean-Patrick Villeneuve</b>, assistant professor, IDHEAP (Swiss Graduate School of Public Administration) ed esperto in tema di customer satisfaction management nel settore pubblico.&nbsp; <br />Il tema della qualità dei servizi pubblici e della performance della pubblica amministrazione è più che mai centrale nell’agenda del Paese, proprio perché in una situazione di crisi come quella attuale la pubblica amministrazione si trova a dover lavorare&nbsp;con maggiore efficienza per offrire risposte adeguate alle esigenze dei cittadini. Sulla base dell’approccio indicato dalla riforma della pubblica amministrazione e in particolare dal decreto legislativo 150/2009 che ha introdotto il performance management nel quadro di una visione cittadino–centrica, il seminario&nbsp;propone una riflessione sul rapporto tra performance, valutazione e miglioramento della qualità dei servizi, inserendo in questa cornice il ruolo del customer satisfaction management nella pianificazione strategica e nel ciclo delle performance. 
La giornata di lavori sarà aperta da <b>Pia Marconi</b>, chair del convegno e direttore dell’ufficio per la modernizzazione delle pubbliche amministrazioni - Dipartimento della Funzione Pubblica. Il DFP, che ha promosso il progetto MiglioraPA nell’ambito del PON Governance 2007-2013, è da tempo impegnato in azioni di supporto e sviluppo di competenze sui temi della qualità dei servizi e dell’ascolto degli utenti. Il contributo di Jean-Patrick Villeneuve&nbsp;illustrerà&nbsp;le logiche legate al CSM nel quadro delle esperienze internazionali e i possibili benefici connessi all’utilizzo di questi strumenti nell’attuale situazione di crisi. Seguiranno poi le relazioni di&nbsp; <b>Alessandro Natalini</b> – commmissario CIVIT –e&nbsp; <b>Pietro Barrera</b> – direttore del centro didattico Luigi Pianciani, provincia di Roma, volte ad illustrare, rispettivamente, gli indirizzi della Commissione nel supportare interventi integrati di customer satisfaction e performance management e le sfide operative che, in questo contesto le amministrazioni si trovano ad affrontare nell’ottica di migliorare concretamente la qualità dei servizi pubblici.
La sessione dedicata alle esperienze sarà aperta dalla presentazione del <link 2604 - internal-link><img src="fileadmin/img/icons/internal_link.gif" alt="Opens internal link in current window" />progetto MiglioraPA</link> che, in un anno di interventi presso le amministrazioni delle regioni obiettivo convergenza, ha raggiunto risultati significativi, con più di <link 2607 - internal-link><img src="fileadmin/img/icons/internal_link.gif" alt="Opens internal link in current window" />80 amministrazioni aderenti ai percorsi di customer satisfaction</link>, 450 partecipanti ai <link 3025 - internal-link><img src="fileadmin/img/icons/internal_link.gif" alt="Opens internal link in current window" />seminari territoriali</link> e oltre 2000 al ciclo di <link 2863 - internal-link><img src="fileadmin/img/icons/internal_link.gif" alt="Opens internal link in current window" />webinar</link> proposti nei mesi scorsi, offrendosi dunque come un interessante modello di lavoro a sostegno delle amministrazioni.
Seguiranno poi le esperienze del comune di Verona, presentata da Paola Zanchetta, dirigente dei servizi demografici, dell'Inpdap, a cura di Pellegrino Marinelli, Dirigente Ufficio Relazioni con l'utenza, D.C. Comunicazione INPS - Gestione ex INPDAP, e della ASL di Lecce, proposta da Sonia Giausa, responsabile URP dell'azienda sanitaria, che illustreranno le proprie pratiche concrete di ascolto dell’utenza per il miglioramento dei servizi e della performance organizzativa. I lavori saranno chiusi da Antonio Naddeo, capo Dipartimento della Funzione Pubblica.
<media 3144 - - "TEXT, Convegno Migliora PA 2012 brochure, Convegno_MiglioraPA_2012_brochure.pdf, 175 KB">Scarica il programma</media>
<link http://iniziative.forumpa.it/expo12/convegni/dall-ascolto-al-miglioramento-organizzativo-customer-satisfaction-e-qualita-dei - external-link-new-window><img src="fileadmin/img/icons/external_link_new_window.gif" alt="Opens external link in new window" />Per iscriversi all'evento</link>
<b>Novità Forumpa 2012 - Il customer satisfaction management per la qualità dei servizi pubblici –atti dei webinar di MiglioraPA:</b> <media 3148 - - "TEXT, Il customer satisfaction management per la qualità dei servizi pubblici, Il_CSM_per_la_qualita_dei_servizi_pubblici_DEF.pdf, 1.6 MB">scarica la pubblicazione</media>
<link 2604 - internal-link><img src="fileadmin/img/icons/internal_link.gif" alt="Opens internal link in current window" />Per saperne di più sull'iniziativa</link>
]]></content:encoded>
			<category>Customer Satisfaction</category>
			<category>MiglioraPA</category>
			<category>pIniziative</category>
			
			
			<pubDate>Wed, 09 May 2012 12:53:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>&quot;Dipartimento Funzione Pubblica risponde&quot; alle vostre domande a ForumPA 2012</title>
			<link>http://www.qualitapa.gov.it/</link>
			<description>30 aprile 2012 - In occasione di ForumPA, il DFP risponderà a dubbi e quesiti tecnici sulle novità legislative e regolamentari in materia di lavoro pubblico (mobilità, previdenza, reclutamento, organizzazione degli uffici e ruolo dei dirigenti), semplificazione e trasparenza. E' possibile inviare le domande utilizzando lo spazio dedicato all'iniziativa &quot;Dipartimento Funzione Pubblica risponde&quot; </description>
			<content:encoded><![CDATA[Gli esperti del Dipartimento risponderanno a ForumPA 2012 in 4 Officine tematiche che si svolgeranno all’interno dello stand (a breve on line il calendario delle Officine).
Per inserire le domande bisogna accedere al form e poi selezionare uno dei quattro argomenti presenti nel menu:
<ul><li>Decertificazione e semplificazione</li><li>Pubblico impiego: reclutamento e organizzazione</li><li>Pubblico impiego: gestione delle risorse umane e mobilità</li><li>Trasparenza, linee guida sui siti Internet, adempimenti</li></ul>
<link http://www.google.com/moderator/?authuser=1#16/e=1fee33 - external-link-new-window><img src="fileadmin/img/icons/external_link_new_window.gif" alt="Opens external link in new window" />Vai al form per postare le domande on line</link>]]></content:encoded>
			<category>pPAQ</category>
			<category>Qualita</category>
			
			
			<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 09:26:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
	</channel>
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