Il CAF Istruzione

Le istituzioni scolastiche sono state tra le prime amministrazioni italiane che in maniera sistematica e sistemica si sono avvalse delle metodologie di TQM. Data la loro esperienza sui temi dell’autovalutazione non è un caso che esse siano state scelte tra le prime tipologie di amministrazioni su cui effettuare il lavoro di personalizzazione del modello CAF.
A tal fine il Dipartimento della Funzione Pubblica ha promosso un Tavolo Tecnico a cui hanno partecipato  rappresentanti degli Uffici Centrali, dall’INVALSI e degli uffici scolastici regionali USR Lombardia e Veneto; i maggiori esperti italiani di modelli di TQM ed infine gli “addetti ai lavori” ovvero i Dirigenti scolastici di scuole del nord, del centro e del sud Italia scelti per la significativa esperienza realizzata nell’applicazione del modello CAF.
Il Tavolo Tecnico Istruzione (TT Istruzione), si è proposto l’obiettivo di adattare il modello CAF alle Scuole e rendere questo stesso, in particolare gli esempi che lo compongono, più adeguato a rappresentare e a cogliere le peculiarità delle organizzazioni scolastiche, la complessità della tipologia dei servizi offerti e la particolarità degli utenti serviti. Rendere più aderente il CAF alla Scuola, senza tuttavia modificarne la logica e le definizioni e mantenendo il carattere universale, è ciò che contraddistingue questo strumento. 
Nel far ciò, il TT Istruzione ha fatto proprie le esperienze di adattamento del CAF che spontaneamente sono state realizzate in Italia, come ad esempio l’esperienza dell’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto, della Lombardia e di tutte quelle scuole che autonomamente hanno condotto delle riflessioni che le hanno portate ad adattare il modello.

I lavori di adattamento del Tavolo Tecnico Istruzione sono stati acquisiti a livello europeo nel lavoro comune di personalizzazione. Attualmente è in corso d’opera la messa a punto del CAF Education che si arricchirà dei contributi di tutti gli stati membri e che verrà diffuso nel corso 2010.