Che cosa è
L’autovalutazione è un processo interno particolarmente utile all’apprendimento organizzativo. Le organizzazioni che scelgono di valutarsi lo fanno per poter migliorare i loro processi decisionali e gestionali, in funzione di un miglioramento della capacità di risposta rivolta all’interno e all'esterno (cittadini o utenti).
L’autovalutazione, quindi, è un importante momento per l’organizzazione che, attraverso questo percorso, può leggere e comprendere le proprie prestazioni organizzative, individuare le priorità rispetto alle quali intervenire, pianificare i processi di cambiamento e, in generale, progettare azioni di miglioramento mirate.
Per effettuare l’autovalutazione si possono intraprendere strade diverse ed esistono vari strumenti di autodiagnosi definiti in ambito internazionale ed ampiamente sperimentati sia nel settore privato che in quello pubblico.
In particolare, la cooperazione informale dei Ministri e Direttori Generali delle Funzioni Pubbliche, ha portato alla creazione di uno strumento che intende favorire l’autovalutazione e, in generale, la cultura della qualità nelle amministrazioni dell’Unione Europea. Questo strumento si chiama
Common Assessment Framework, CAF.
Per maggiori informazioni sul CAF e sull'autovalutazione si rimanda alla specifica sezione del
Centro Risorse CAF.
Miglioramento continuo
L'autovalutazione aiuta le amministrazioni a comprendere lo stato e le potenzialità della propria organizzazione riguardo a quelle competenze e capacità che risultano critiche rispetto alla mission che l'organizzazione stessa si prefigge e, quindi, a pianificare gli opportuni miglioramenti.
L'autovalutazione infatti non può rappresentare un fatto episodico, un evento unico che non si ripete nel tempo. Anche se si raggiungesse la perfezione già nella prima applicazione, la visione del miglioramento continuo, che è alla base dei modelli TQM, ne richiederebbe la ripetizione periodica. Il miglioramento infatti è un processo dinamico, che si sviluppa giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, indirizzando tutte le attività di un' organizzazione orientata all'eccellenza.
La condizione necessaria (anche se non sufficiente) per realizzare il miglioramento continuo è far girare con sistematicità, anno dopo anno, la ruota PDCA, di pianificazione (Plan), esecuzione (Do), controllo (Check), azione (Action), ovvero il ciclo di gestione che l'organizzazione dovrebbe seguire per potersi mantenere adeguata ai propri fini nel tempo.
L'autovalutazione rappresenta il momento Check del ciclo PDCA che inizia con la pianificazione annuale del miglioramento e si svolge durante l'anno attraverso la fase Act di implementazione dei miglioramenti.
La fase è anche la fase di standardizzazione - o consolidamento dei miglioramenti introdotti secondo il principio holding the gains, mantenere i miglioramenti acquisiti teorizzato da J. Juran, uno tra i più importanti teorici della qualità. Molti miglioramenti infatti sono frutto di azioni che non garantiscono la continuità nel tempo (campagne motivazionali, iniziative fatte senza il reale sostegno del vertice, azioni prevalentemente mirate a fare bella figura); altri hanno buone premesse ma non prevedono i mezzi per stabilizzarsi sul nuovo livello (indicatori, sensori, rilievo degli scostamenti e feedback). Secondo Juran si ottiene miglioramento reale e stabile solo se esso è pianificato, progetto per progetto ed è integrato nel ciclo PDCA. E' perciò indispensabile porsi in una prospettiva dinamica, di apprendimento continuo, convinti che l' esercizio ripetuto dell' autovalutazione renderà più efficace lo sforzo del management di realizzare il miglioramento.
Nella sezione dedicata, il
Centro Risorse CAF vuole cercare di fornire alle amministrazioni, attraverso materiali, esperienze e documenti, indicazioni utili su come proseguire il percorso avviato con l'autovalutazione in una logica di miglioramento continuo.



